Sempre più italiani si stanno affacciando al mondo delle auto elettriche. I motivi principali sono da ricercare nella consapevolezza che il tasso di inquinamento è a dir poco ad un livello critico e non da meno l’idea che c’è la possibilità di risparmiare una cifra importante rispetto ad una vettura spinta da propulsore endotermico. Solo nel 2017 si è registrato un boom esponenziale di vendite rispetto all’anno precedente, si stimano vendite che sfiorano il 150% di incremento. Anche il 2018 procede spedito verso il futuro, ma sembra che sarà il 2019 l’anno della consacrazione dell’elettrico.
Un’elettrificazione democratica, alla portata di tutti che non solo aiuti a capire meglio i benefici, ma anche ad estendere capillarmente le vendite. Se questi posso essere considerati i punti a favore, il principale ostacolo di questa rivoluzione in espansione è sicuramente legato al mondo delle infrastrutture; infatti ciò che sono ancora troppo carenti sono i poli di ricarica delle auto elettriche, soprattutto al sud Italia.
A tale scopo diversi enti si stanno interessando alla causa, prima su tutte la nota multinazionale Enel, che col progetto Enel X promuove lo sviluppo di queste colonnine di ricarica estese capillarmente su tutto il territorio. Si è infatti concluso da poche ore un meeting presso il Castello Mediceo di Ottaviano, dove 7 comuni dell’area vesuviana hanno siglato un accordo per favorire tale crescita verso un mondo sempre più green. E’ proprio il caso di dire che l’unione fa la forza e ci proietta tutti verso il futuro: il cittadino deve essere consapevole, gli enti devono favorire lo sviluppo delle infrastrutture necessarie e le aziende automobilistiche devono venire incontro alle esigenze del consumatore.